A.S.C.E.

Associazione Sarda Contro l'Emarginazione

#iorestoacasa…e chi una casa non ce l’ha?

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In questo momento di straordinaria difficoltà vogliamo innanzitutto esprimere vicinanza e solidarietà a chi si trova in situazioni di disagio e isolamento, alle persone più fragili, a quelle che sono immunodepresse o malate, a chi non può chiudersi in casa perchè una casa non la ha, chi vive in baracca, magari segregato in ghetti etnici dalle condizioni sanitarie insopportabili, chi vive in appartamenti minuscoli e sovraffollati, o peggio chi sta rinchius* in carcere o in un CPR.

Negli scorsi giorni, nel giro di poche ore siamo passat* dal condividere l’elenco delle diverse riunioni, iniziative e appuntamenti fissi dell’A.S.C.E. per il mese di marzo, tra cui la proficua due giorni con il Collettivo Ippolita sul tema della critica ai social network, ora più che mai attuale (a breve riceverete un report da leggere in questi giorni in cui saremo costretti in casa), al doverle rimandare o sospenderle, a causa del drastico cambio di comportamenti atti a evitare il diffondersi del Coronavirus.

PER QUESTO VI COMUNICHIAMO CHE TUTTE LE INIZIATIVE PUBBLICHE, LE RIUNIONI E I SERVIZI A CONTATTO COL PUBBLICO DELL’A.S.C.E. SONO SOSPESI FINO AL 3 APRILE, RESTANDO COMUNQUE OPERATIVI A DISTANZA E DISPONIBILI TELEFONICAMENTE E VIA MAIL.

Nel nostro piccolo pensiamo che determinati “servizi” svolti tramite volontari, dipendenti o collaboratori dell’A.S.C.E., che garantiscono un presidio per i diritti di tutt* debbano proseguire proprio in questi momenti, nei limiti imposti dalle attuali e prossime misure. Riteniamo altresì che il nostro lavoro di volontar* debba mutarsi e adattarsi all’attuale contesto. Per questo gli sportelli di segretariato sociale di Cagliari, Alghero e Sassari rimarranno operativi e disponibili a distanza. Invitiamo inoltre soc* e sedi operative a tutelare la propria salute, ma pensando anche a quella degli ultimi, delle persone emarginate, da quelle malate e immunodepresse, fino ai senza fissa dimora, a chi sta in carcere o in un campo Rom. Anche a distanza possiamo fare qualcosa per loro che in questo momento saranno ancora più isolati, la spesa, una telefonata di conforto e sopratutto INFORMAZIONE. Per questo tutto ciò che potremo fare a distanza riguardo alle situazioni più emergenziali sarà comunque portato avanti, dall’Osservamedia Sardegna, alla progettazione, alle piccole iniziative di solidarietà, fino alle riunioni via skype quando saranno necessarie.

Marta Saba e Michele Salis
Co- presidenti A.S.C.E. Sardegna


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