A.S.C.E.

Associazione Sarda Contro l'Emarginazione

Cosa sta succedendo nell’Amministrazione Autonoma del Nord e dell’Est della Siria

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Notizie in aggiornamento e rassegna stampa

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Cosa sta succedendo

L’Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria (Rojava) sta affrontando un’offensiva su più fronti da parte delle forze del nuovo governo siriano di Damasco, supportato dalla Turchia e affiancato da milizie jihadiste. Gli attacchi minacciano il modello democratico multietnico costruito in questi anni e rischiano di destabilizzare nuovamente l’intera regione mediorientale.

Materiale scaricabile: Resistere a ISIS

Rete Jin – 24 gennaio 2026
Approfondito documento che analizza il rischio concreto della ricomparsa di ISIS dopo gli attacchi al Rojava. L’articolo ricostruisce la biografia di Ahmed al-Sharaa (al-Jolani) dalla militanza in al-Qaeda alla guida di HTS, documenta la liberazione di migliaia di jihadisti dalle prigioni del NES durante l’offensiva e spiega cosa distingue il modello democratico del Rojava dal sistema patriarcale-statale jihadista. Disponibile anche in versione PDF per la stampa e diffusione, il materiale offre una chiave di lettura ideologica dello scontro in corso basata sulla filosofia di Abdullah Öcalan.

Materiali scaricabili:

Addio all’enclave curda in Siria, finisce il sogno di Rojava

L’Unione Sarda – Giuseppe Deiana – 21 gennaio 2026 19:20
Articolo che ripercorre la storia del Rojava dalla sua nascita nel 2012 alla firma dell’accordo con Damasco che sancisce la fine dell’autonomia curda. Focus particolare sulla battaglia di Kobane del 2014, diventata simbolo mondiale della resistenza all’ISIS, e sul ruolo rivoluzionario delle donne nelle YPJ e nelle istituzioni dell’autogoverno. L’autore analizza il paradosso di un progetto democratico pluralista smantellato dopo che i curdi hanno contribuito in modo decisivo alla sconfitta del Califfato, sacrificato alla realpolitik e all’isolamento internazionale.

Appello alla solidarietà con il Rojava – Incontro collettivo a Selargius domenica 25/01

A.S.C.E., Cobas Cagliari, Cobas Scuola Sardegna, NUDM Cagliari, Potere al Popolo Sardegna, USB Confederale
Chiamata generale per un incontro collettivo domenica 25 gennaio alle ore 15 presso la sede A.S.C.E. a Selargius (disponibile anche online). Le organizzazioni promotrici denunciano l’attacco alla rivoluzione del Rojava e l’assedio di Kobane da parte del governo di Al-Sharaa con il supporto della Turchia e la complicità della comunità internazionale. L’appello chiede al governo italiano e all’UE di smettere di sostenere i jihadisti e invita alla mobilitazione per difendere i valori di democrazia dal basso, liberazione delle donne e convivenza tra popoli.

Rapporto KNK sulla situazione: Fermare la guerra contro i curdi

Kurdistan National Congress (KNK)
Rapporto dettagliato sulla guerra contro i curdi condotta dal governo di transizione di Damasco in collaborazione con lo Stato turco. Il documento analizza la pulizia etnica nei quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh ad Aleppo, le violazioni dei diritti umani e i potenziali crimini di guerra, la liberazione di detenuti ISIS dalla prigione di Al-Shadadi e l’assedio di Kobane. Include richieste specifiche alla comunità internazionale, tra cui sanzioni immediate contro Damasco e Ankara e il riconoscimento politico-legale della DAANES.

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Comunicato dell’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia

22 gennaio 2026
l’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia desidera portare alla vostra attenzione la drammatica escalation di violenza in corso contro la popolazione curda in Siria, in particolare nelle regioni del Nord e dell’Est del Paese (Rojava).
In allegato vi trasmettiamo il rapporto “Fermare la guerra contro i curdi”, che documenta in modo dettagliato e circostanziato gli sviluppi più recenti: attacchi militari su larga scala, pratiche di pulizia etnica, gravi violazioni dei diritti umani e potenziali crimini di guerra e contro l’umanità commessi dal Governo di Transizione Siriano e dalle milizie jihadiste alleate, con il coinvolgimento diretto dello Stato turco.

Il rapporto evidenzia inoltre il rischio concreto di una destabilizzazione regionale profonda, il tradimento degli impegni assunti dalla comunità internazionale nei confronti delle forze che hanno combattuto l’ISIS e la minaccia esistenziale che incombe sull’esperienza di autogoverno democratico costruita in Rojava negli ultimi quindici anni, fondata sulla convivenza tra i popoli, sull’uguaglianza di genere e sulla libertà religiosa.

Riteniamo che il silenzio e l’inazione della comunità internazionale, e in particolare dell’Unione Europea, equivalgano oggi a una forma di complicità. Per questo motivo, attraverso questo rapporto, il Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) avanza precise richieste politiche e urgenti, che vi invitiamo a leggere, diffondere e sostenere.

Vi chiediamo di contribuire alla massima diffusione di queste informazioni e di utilizzare il rapporto come strumento di sensibilizzazione, pressione politica e solidarietà concreta con il popolo curdo e con tutte le comunità colpite dalla guerra.

Restiamo a disposizione per ulteriori informazioni, approfondimenti o iniziative comuni.
Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia (UIKI-ONLUS)
Tel. +39 06 69284904 Email: info.uikionlus@gmail.com

Rojava e Syria in guerra – Una valutazione politica

Academy of Democratic Modernity – Ali Cicek
Analisi approfondita della drammatica escalation in Rojava dall’inizio del 2026, inquadrata nel contesto della “Terza Guerra Mondiale” teorizzata da Öcalan. L’articolo esamina gli attori regionali e internazionali coinvolti, il ruolo dell’HTS come nuova forza proxy dell’Occidente, la politica pragmatica degli Stati Uniti verso i curdi e gli obiettivi ideologici dell’attacco al modello democratico del confederalismo. Un’analisi politica essenziale per comprendere la complessità del conflitto e gli interessi geopolitici in gioco.

La Siria “benedetta” dall’Occidente all’attacco dei curdi: testimonianza dal Rojava

L’Indipendente – Monica Cillerai
Testimonianza diretta dalla Comune Internazionalista del Rojava sugli attacchi del governo siriano ai quartieri curdi di Aleppo iniziati il 6 gennaio. Una solidale italiana racconta: “C’è vento di guerra”, mentre il governo di al-Sharaa, benedetto dall’Occidente con 620 milioni di euro dalla UE, rompe gli accordi del 1° aprile e attacca Sheikh Maqsoud e Ashrafiye. L’articolo documenta i massacri, gli sfollamenti e la determinazione alla resistenza della popolazione del Nord-Est siriano.

Resistenza a oltranza in Rojava. Damasco «concede» quattro giorni

Il Manifesto – Tiziano Saccucci
La popolazione siriana del nord-est si mobilita in armi per difendere l’autonomia dall’assedio governativo. In serata viene annunciata una tregua a tempo limitato di quattro giorni. L’articolo documenta la fuga di miliziani ISIS dalle carceri durante gli attacchi e denuncia l’abbandono statunitense della Siria del nord-est: l’unico alleato di Washington è ora al-Sharaa, il presidente di origine qaedista che guida l’offensiva contro il Rojava.

Siria, il governo attacca l’Amministrazione autonoma del nord est: le forze curde resistono, i media italiani tacciono

Il Fatto Quotidiano – Blog Davide Grasso
Analisi critica sul silenzio mediatico italiano riguardo all’offensiva governativa contro l’Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria. L’articolo denuncia come la Siria venga considerata “troppo complicata per essere attrattiva” dalle redazioni italiane, mentre le Forze di difesa essenziale e le YPJ-YPG resistono a Kobane e Hasakah nonostante il precario cessate il fuoco del 20 gennaio. Grasso critica la narrazione dominante e l’indifferenza verso una crisi che coinvolge valori democratici e risorse strategiche.

La rivoluzione confederale in Siria vive un momento decisivo

DINAMOpress
Approfondita analisi di Davide Grasso sull’offensiva del 18 gennaio contro l’Amministrazione del Nord-Est della Siria. L’articolo esamina le defezioni tribali a Raqqa e Deir el-Zor, il rifiuto di Mazloum Abdi di capitolare (“Vivremo con dignità o moriremo con onore”), le dinamiche tra movimento confederale e strutture tribali, e il tradimento delle alleanze internazionali. Un’analisi lucida sugli errori e la coerenza ideologica del movimento, con riflessioni sul futuro della rivoluzione.

Curdi abbandonati, al-Sharaa vince e consolida il potere

Il Manifesto
Il Manifesto analizza come il nuovo leader siriano Ahmed al-Sharaa stia consolidando il proprio potere mentre i curdi affrontano l’offensiva isolati. L’articolo esamina il vuoto politico internazionale e l’abbandono della comunità curda da parte degli ex alleati nella lotta contro l’ISIS.

È guerra d’annientamento, Kobane resiste sempre più sola

Il Manifesto
Reportage sulla situazione drammatica di Kobane, città simbolo della resistenza anti-ISIS, ora assediata e isolata. L’articolo descrive la “guerra d’annientamento” in corso contro la popolazione curda e documenta la resistenza della città nonostante le tregue sistematicamente violate.

Le FDS alla resistenza totale contro Damasco: “Nessuna resa”

Radio Onda d’Urto
Le Forze Democratiche Siriane (FDS) dichiarano lo stato di “resistenza totale” rifiutando ogni ipotesi di resa. L’articolo riporta le dichiarazioni ufficiali delle SDF e il messaggio chiaro: “La volontà dei popoli è più forte di qualsiasi attacco e occupazione”. Focus sulla mobilitazione generale proclamata in tutto il Kurdistan.

Kobane è sotto attacco

La Bottega del Barbieri
Articolo che documenta l’attacco in corso a Kobane e il suo significato simbolico. La città che sconfisse l’ISIS nel 2014-2015 è nuovamente sotto assedio, con analisi delle implicazioni geopolitiche e del silenzio internazionale di fronte a questa nuova crisi.

Cosa succede in queste ore nell’Amministrazione Autonoma del Nord e dell’Est della Siria

Il Manifesto Sardo
Analisi dettagliata dell’offensiva in corso contro il Rojava, con focus sugli attacchi ai quartieri curdi di Aleppo, la caduta di città strategiche come Raqqa e Deir Ezzor, e il pericolo rappresentato dagli attacchi alle prigioni dove sono detenuti combattenti ISIS. L’articolo sottolinea come il progetto democratico multietnico del Nord-Est siriano sia sotto attacco sistematico.

Comunicato stampa di Rete Jin italiana del 19/01/2026

In questi istanti il Governo Provvisorio di Damasco, assieme a milizie che portano le insegne ISIS e con il sostegno della Turchia, sta attaccando e occupando diverse aree dell’Amministrazione Democratica Autonoma del Nord ed Est della Siria (“Rojava”). Nonostante la strenua resistenza hanno già occupato diversi territori, e nonostante la supposta tregua in corso stanno attaccando Kobane e alcune prigioni dove sono rinchiusi i jihadisti ISIS per farli uscire. Il pericolo è reale ed è urgente informare in proposito.

Dopo l’occupazione dei quartieri curdi di Aleppo (Sheikh Maqsoud ed Eshrefiye), dove ora continuano rappresaglie e rapimenti nei confronti della popolazione civile, gli attacchi sono proceduti su diversi fronti, occupando le aree di Raqqa, Tabqa, Deir Ezzor e Baghouz.
Il fatto che vengano attaccate le prigioni dove sono detenuti componenti dell’ISIS, ha l’obiettivo di liberarli e permettere loro di compiere nuovamente atti terroristici, sia contro i territori del Nord ed Est della Siria, ma anche altrove, incluso fuori dal Medio Oriente. I cessate il fuoco che vengono annunciati non vengono rispettati e, in risposta a questo, è stata lanciata la mobilitazione generale in tutto il Kurdistan.

La resistenza delle YPJ e delle SDF è diventata famosa a livello internazionale quando combatteva contro il califfato. Perché oggi, a fronte di un rischio simile, non se ne parla più?
È in corso un’ulteriore guerra civile in Siria e, di conseguenza, una nuova e pericolosa destabilizzazione del Medio Oriente, e siamo di fronte al rischio della rimessa in circolazione di combattenti ISIS.

L’organizzazione sociale del Nord ed Est della Siria si basa sui valori di democrazia, ecologia e libertà delle donne, ed integra democraticamente e pacificamente diverse culture, religioni e gruppi etnici: attaccarla ha l’obiettivo di distruggere le speranze di democrazia per la Siria.
Riteniamo che questi avvenimenti ci riguardino. È fondamentale che ne parliate.
Per informazioni aggiornate dal Nord ed Est della Siria potete contattare:


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