Care e cari,
come tuttə ben sappiamo, purtroppo la situazione in Siria — e in particolar modo nell’area dell’Amministrazione Autonoma del Nord e dell’Est della Siria — peggiora di ora in ora.
La rivoluzione del Rojava e la lotta dei curdi e delle curde per una democrazia reale dal basso, fondata sull’autogoverno, sulla parità effettiva tra donne e uomini, sulla convivenza tra popoli e religioni, sull’ecologia come principio politico e sull’autodifesa, sono oggi sotto attacco.
Da giorni anche la città di Kobanê, simbolo per eccellenza della resistenza contro l’ISIS, è nuovamente sotto minaccia. Il governo di Damasco, guidato da Al-Sharaa (meglio noto come Al-Jolani, fondatore e comandante del gruppo terroristico Jabhat an-Nusra), e le bande jihadiste, con il supporto della Turchia e la complicità degli Stati Uniti e della comunità internazionale, tentano l’assedio e la presa della città.
La resistenza è ora totale. Ogni persona in Rojava è mobilitata. Giovani dalla Turchia e dall’Iraq premono sui confini per andare a difendere la rivoluzione.
Anche in Italia dobbiamo fare la nostra parte: il governo e l’Unione Europea devono smettere di sostenere i jihadisti di Al-Sharaa; i nostri media devono dare voce ai popoli che lottano per la pace e la convivenza, contro il jihadismo.
Per questo lanciamo una chiamata generale per un incontro collettivo, con l’obiettivo di avviare una mobilitazione anche in Sardegna.
📍 domenica 25/01/2026 – ore 15 📌
presso la sede dell’A.S.C.E., SS 387 km 8, Selargius 💻 online: https://meet.jit.si/Solidarietàinternazionalista_Rojava
Difendere il Rojava significa opporsi al nazionalismo, al sionismo e al patriarcato; significa scegliere l’amicizia tra i popoli e schierarsi contro la barbarie fascista.
A.S.C.E.
Cobas Cagliari
Cobas Scuola Sardegna
NUDM Cagliari
Potere al Popolo Sardegna
USB Confederale


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