A.S.C.E.

Associazione Sarda Contro l'Emarginazione

IL CAOS IN AFRICA E NEL MEDIORIENTE OBIETTIVO PRIMARIO DEGLI STATES E DELLA NATO

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Di Antonello Boassa

Non credo che si possa essere in disaccordo con F. William Engdhal quando sostiene che le “primavere arabe” sono state attizzate dagli Stati Uniti per creare nuove aree di caos che si prolungassero in Siria e infiammassero ancor di più i contrasti islamici e tutte le aree coinvolte precedentemente dalle “guerre umanitarie” in Afghanistan ed in Iraq.

Il Caos non è accidentale (vedi Thierry Meyssan), come viene supportato oltre che dai soliti pennivendoli anche da qualche firma illustre. Non è frutto di un intervento malaccorto o di miopia politica. E’ un esito fortemente voluto da Washington che si fonda su teorie elaborate nei primi anni del nuovo secolo e ulteriormente sviluppate con un concetto pregnante: “caos distruttivo” che nella pratica militare e politica significa distruggere gli ostacoli che impediscono il realizzarsi degli interessi americani, annientare cioè stati, governi, eserciti, seminare morte tra le popolazioni, fomentare panico, disperazione ed inevitabili scontri etnici, religiosi, tribali, intervenire “umanitariamente” sullo sfracello conquistato per governare (anche per procura) il territorio e accaparrarsi le risorse.

Tale strategia, in collaborazione con Israele e Francia ha dato grandi risultati in Mali, nella Repubblica centrafricana, in Sudan, nella Costa D’Avorio…Meno brillanti gli esiti in Ucraina orientale, in Siria, In Libano dove si è resistito alla furia dell’Impero. La distruzione di Gaza, il tentativo sionista di compiere il genocidio è situato all’interno della strategia del “caos costruttivo”.
Ma accanto agli obiettivi di maggior evidenza (controllo delle risorse ed egemonia politica e militare del Territorio), è bene evidenziare quelle finalità di maggiore e più ampia prospettiva che muovono la terribile macchina di morte degli States e della Nato.

Il Caos è innanzitutto funzionale al boicotaggio degli straordinari successi diplomatici ed economici della Cina che ha saputo realizzare in Africa come in Medioriente legami molto stretti con stati e governi in riferimento a prestiti ( a tassi d’interesse più bassi rispetto a quelli praticati dalle istituzioni occidentali), a concessioni estrattive, all’acquisto di terreni agricoli, ad appalti per opere infrastrutturali… Arruolare e addestrare jihadisti, farli penetrare nei territori contesi in modo che compiano orribili devastazioni costituisce una perfetta motivazione per un intervento “umanitario” che subentri allo “stato fallito”, incapace di combattere il terrorismo. al quale naturalmente si imponga il proprio protettorato e con esso l’abbandono delle relazioni pericolose con il Dragone cinese.

Ma non solo Cina.”Il servo sciocco” e cioè L’Unione Europea che contribuisce al caos sembra che non abbia la più pallida idea che il Caos precipiterà su di essa. Innanzitutto le migrazioni (causate in gran parte dalle politiche di devastazione della Nato e della UE) raggiungeranno nel continente europeo a centinaia di migliaia, e, data l’incapacità di accoglienza accoppiata all’autoritarismo razzista dei nostri eurocrati, è facile prevedere conflitti di enorme portata. E non tanto dalla sponda Sud ma semmai dal fronte orientale (Albania, Bosnia, Kosovo) arriveranno i veri pericoli “terroristi”che, a parte i lupi solitari, saranno finanziati da Mossad e da Cia, per favorire con il caos, spedizioni punitive contro i nemici che verranno scelti a seconda delle circostanze.

E che dire dell’Ucraina? Gli States volevano spezzare il cordone che sembrava naturale con l’Eurasia e ci sono riusciti con il golpe nazista livido di furore russofobico. Indebolendo diplomaticamente ed economicamente l’Europa, gli Stati Uniti l’hanno consegnato alla Nato, esponendola al rischio di una guerre catastrofica. Victoria Nuland voleva “fottere” l’ Europa: operazione portata a termine.


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